venerdì 18 luglio 2008

I Classici: "Suspense"

Suspense (The Innocents) Un film di Jack Clayton.
Con Deborah Kerr, Michael Redgrave, Peter Wyngarde, Pamela Franklin, Mags Jenkins.
Fantastico, b/n 105 minuti, 1961.


Definito
la madre di tutti i grandi film gotici, "Suspense" è forse la migliore interpretazione di Deborah Kerr ( ... l'istitutrice, è stupendamente incarnata da Deborah Kerr, Corriere della Sera. Meravigliosa Deborah Kerr, Chiara Renda. La Kerr è mirabile, il Mereghetti) e il film più importante di Jack Clayton, uno dei registi più interessanti del cinema inglese.

Scrive il Farinotti: Tratto da una racconto di Henry James (Giro di vite), Jack Clayton firma forse uno dei capolavori del genere gotico che, a distanza di anni, riesce ancora a suscitare angoscia e paura per gli eventi raccontati. I punti di forza di Suspense sono la grande interpretazione di Deborah Kerr, ambigua tanto quanto la stessa atmosfera che regna nella casa, in alcuni momenti dolce e comprensiva, in altri fredda e invasata lei stessa; l'uso degli spazi interni e dei particolari architettonici, perfetti nel ricreare un'atmosfera angosciante degna del miglior espressionismo tedesco; l'uso della profondità di campo quanto mai azzeccata per suggerire ed evocare le presenze maligne che minacciano le anime e i cuori dei bambini.
Su MyMovies leggiamo: Ci sono film che li dimentichi entro una settimana. Altri li ricordi per una vita. A questo secondo piccolo gruppo appartiene "Suspense"... Non solo per la storia raccontata ma anche per i risvolti sociali (la pedofilia) e psicologici... Tutto è perfetto: regia, fotografia, scene, costumi, sceneggiatura e soprattutto l'incommensurabile Deborah Kerr. Sono convinto che "The Others" di Amenabar sia ispirato a questo capolavoro e che la Kidman abbia studiato la Kerr per la parte. Unica pecca: il titolo italiano "Suspense": sgrammaticato e idiota. Bellisimo, invece, l'originale: "The Innocents".
Nel suo Dizionario dei film George Sadoul ha scritto: Un "classico" del terrore, tratto da un piccolo classico della letteratura, il conturbante racconto di James. Il film riesce non solo a rendere l'atmosfera morbosa e tragica del racconto, ma anche un po' della sua freudiana ambiguità…
Ma infiniti sono i giudizi positivi su questo vero e proprio capolavoro.
Ad esempio
Zabriskiepoint afferma:
Un film che ancora adesso affascina nel suo lato sottilmente morboso di tutta la storia, soprattutto grazie all'angelica ed algida Kerr, che si rivela essere un "ghiaccio bollente", grazie ad una recitazione fatta di sottrazione e di piccoli sguardi a volte sorpresi a volte duri. Una "grande" interpretazione che dà un "grande" spessore al film, fatto di chiaroscuri (in tutti i sensi) e che poco alla volta ti coinvolge nella "spirale" del male del quale è intriso il film… Da non perdere. Assolutamente…
E
su il Davinotti leggiamo:
Coinvolgente ed angosciante, con un'atmosfera unica di inquietudine e mistero… Clayton gira magistralmente uno stupendo film di fantasmi che pur avendo quasi mezzo secolo sulle spalle, mantiene tutta la sua bellezza ed efficacia. Merito di una regia sobria e di una sceneggiatura riuscita che preferiscono, giustamente, puntare tutto su un'atmosfera morbosa e claustrofobica piuttosto che su facili e stupidi effettacci. Allo splendido risultato della pellicola contribuiscono una colonna sonora funzionale alla trama ed un'eccezionale interpretazione della Kerr. Gioiello.
i classici


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