sabato 10 gennaio 2009

"Yes Man" di Peyton Reed

(Yes Man)
Jim Carrey, Zooey Deschanel, Bradley Cooper,

Danny Masterson, Fionnula Flanagan, Terence Stamp
Commedia, 102 min., Usa, Warner Bros
[Uscita nelle sale Venerdì 9 Gennaio 2009]


Peyton Reed è un regista non sempre affidabile (molti suoi lavori non sono completamente riusciti) ma con questo "Yes Man" si riscatta: un lavoro divertente (anche romantico e commovente) ma non banale né superficiale e con un opportuno sfondo di malinconia e amarezza. Da rimproverargli forse un eccesso di moralismo.
Controverse le critiche:
Il Manifesto: ...Peyton Reed si diverte molto con Jim Carrey e con noi, in "Yes Man" commedia dalle più sofisticate e strampalate trovate.
L'Unità: ...il cinema americano ha sempre usato i generi più popolari e leggeri per dire cose prima di altri, anche incosciamente.
Liberazione: Jim Carrey è un portento della natura… Non è bravo solo a fare l'attore comico e l'attore drammatico ma lo è soprattutto nell'essere entrambi e contemporaneamente...
Ciak: Una commedia paradossale e divertente…
Cineblog: Reed firma la sua quarta regia cinematografica, portando sugli schermi una commedia riuscita e divertente, che promuove il pensiero positivo e intenerisce oltre a strappare più di una risata.
Movieplayer: ...una commedia non priva di anima che fa ridere di gusto dall'inizio alla fine.
La Repubblica: Il difetto di un film del genere è nel manico: una sola idea, stirata dall'inizio alla fine, incluse complicazioni programmatiche che ogni spettatore un po' esperto è in grado di anticipare quasi al minuto.
Il Giornale: Ambizioso petulante barbosissimo...
Il Messaggero: Consigliamo il film solo ai fan di Jim Carrey. per tutti gli altri forse è meglio di no.

Ispirandosi al libro auto-biografico di Danny Wallace e trasferendo la trama dalla Scozia a Los Angeles, "Yes Man" (che ha ottenuto risultati eccellenti ai botteghini statunitensi) è un film ottimista sulle scelte da fare nella vita, su come affrontare positivamente l'esistenza (qualche critico vi ha visto il nuovo corso Obama…) in una società sempre più assurda e contraddittoria. Momenti introspettivi si alternano a situazioni comiche senza disturbarsi a vicenda catturando l'attenzione del pubblico, coinvolto e partecipe: molto merito di questo gusto vagamente dolceamaro di "Yes Man" va senz'altro attribuito a Carrey, che dietro al sua innata capacità di far ridere con lazzi ed una grande fisicità, riesce sempre di più a proporre anche momenti più seri, attimi in cui si intravede il dolore nascosto dietro il suo personaggio (Giulio Frafuso).

Battute godibili, gag simpatiche, ottime musiche, un intero cast impegnato e credibile (e che evita ogni facile macchiettismo), ritmo veloce, tono leggero e scanzonato che offre però più di uno spunto di riflessione… quanto basta per trascorrere due ore al cinema divertendosi senza mortificare la propria intelligenza.

Jim Carrey, sempre più "volto di gomma", sempre più mattatore, irruente, istrionico, camaleontico (un prodigio di abilità recitativa ...a quando l'Oscar?) è naturalmente la carta vincente.
Un bentornato a Terence Stamp, carismatico più che mai, qui veramente irresistibile (...l'attore più sorprendente è Terence Stamp, esagerato, euforico, violento, La Stampa).
Buffa, dolce e brava Zooey Deschanel.
Fionnula Flanagan, divertentissima, conferma la sua eccezionale duttilità.

Pubblicato su Cineocchio

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1 commento:

gegio ha detto...

L'unico film che sarei andato a vedere nel weekend, soprattutto per Carrey, mai troppo stimato...
Il Torneo dei film ha in gara un film della tua playlist: Cantando sotto la pioggia si scontra con Grazie, signora Tatcher e Alta fedeltà. Il link per partecipare:
http://spreadsheets.google.com/viewform?key=p8mk30RmJiA2QaNCc017tMg&hl=it